La Cina, con i suoi 1.248.100.000 abitanti e i suoi 9.536.499 km2 di estensione, risulta il paese più popoloso del mondo e il 3° per estensione dopo Russia e Canada.
Ma sicuramente l'aspetto più affascinante è la sua antichissima cultura, attualmente la più antica esistente.
Nonostante queste premesse la quantità di informazioni e notizie che ci giungono da questo popolo estremamente numeroso sono molto poche.
Questo contrasto tra l'importanza ed il grande interesse dell'argomento e la sua scarsa conoscenza è dovuta essenzialmente a due motivi:

  1. La loro cultura e civiltà è profondamente diversa da quella Occidentale e questo ci porta a guardare al loro mondo come ad un qualcosa di insondabile, ermetico e di difficile comprensione.
    In realtà ciò che dobbiamo fare è cambiare i nostri parametri di valutazione ed accostarci a questa cultura senza i pregiudizi e gli schemi mentali che derivano dalla nostra civiltà europea.

  2. Nei cinesi è sempre stata forte la volontà di isolarsi, di costituire un mondo a sé stante, autosufficiente, anche per impedire che la loro antichissima cultura venisse corrotta e snaturata da realtà e conoscenze diverse.


Il modo migliore per conoscere obiettivamente un popolo è studiarne la storia, e questo è quello che mi sono riproposto di fare in questo mio elaborato, anche se per non rischiare di perdermi in un argomento così vasto, mi sono limitato ad analizzare la storia più recente, quella che và dal 1985 al 1989.
Inoltre per allargare le basi della mia conoscenza, al fine di avere un approccio alla materia più ampio ed eclettico ho studiato varie manifestazioni culturali dalle quali ho tratto validi spunti per il mio lavoro.
Come letteratura ho letto il "Il Milione" di Marco Polo ed un testo che alla sua struttura si rifà "Le città invisibili" di Italo Calvino.
Inoltre ho analizzato due romanzi storici ambientati nella Cina contemporanea:
  1. "Cigni selvatici" di Jung Chang, importante perché descrive la vita di tre generazioni e ci permette di conoscere non solo l'evoluzione storico-politica del paese ma anche come questa venga percepita dai cittadini e come incida sulla qualità dalle loro esistenza.

  2. "Azalea rossa" di Anchee Min, che fornisce un preciso e talvolta crudo spaccato della vita contadina sotto la dittatura di Mao Tse-tung.


Passando ad un'altra manifestazione artistica, quella figurativa, ho analizzato due pellicole che sono dei vari e propri classici:
  1. "L'ultimo imperatore" di Bernardo Bertolucci, premiato con ben 9 oscar, che narra con immagini di straordinaria forza espressiva il tragitto di Pu Yi dall'onnipotenza alla normalità.

  2. "Lanterne rosse" di Zhang Yimou, che descrive la condizione femminile prima dell'avvento del comunismo.


Come ulteriore elemento per cercare di comprendere la cultura ed i costumi cinesi ho studiato la "Turandot" di Giacomo Puccini, dramma lirico derivato da una antichissima fiaba orientale.

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